A chi mi fu caro
Un male antico consuma lento il
tuo corpo stanco, felice
di tanta vita e doni gioiosi.
Uno specchio pare il tempo nella sua corsa,
lasciando la sua stretta fredda e sola,
ma nell'ora che l'ombra del dolore rende buia,
brillano come stelle d'inverno,
Il sorriso degli amati volti,
lo sguardo più alto dell'uomo,
l'infinito abbraccio di Dio.
Semplice cammino per parole giovani,
ancora fresche di campo,
ma non risparmiate dalla vita.
Vola mio canto, è tempo di andare,
allieta leggero le ore per chi son gravi.
©
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L'autore
Matteo Manigrasso
Vivo e lavoro nella provincia di varese. Ho partecipato al premio di poesia scrivere 2014 e sono membro dell’omonima associazione dal 2013. Sono state pubblicate "briciole di tempo" e "in questa pesante attesa" nella raccolta "ad Limina mentis" a cura di Ivan Pozzoni, casa ed. De Comporre edizioni. Sono state pubbli
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