Divina giustizia
Dall'anima tendesti l'arco
dal cuore scagliasti pietre
Come servo scacciato,
ancora farfuglio
che nel mio indolo
chi più di me
può ridere di te.
Ma di certo riderò io davanti alla giusta divina
ove tu mortale seguirai i passi
dove mortale fu lei
che in vita ebbe cortesia errata,
versando amor
a chi amor per lei
dimostrò morboso interesse,
oh, tu che godi
a lungo andare seguirai
quel corso che è la lunga strada
del viale dei cipressi.
©
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