Pur di amarti ancora
elena leica
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La più struggente solitudine
è...l'eco di un silenzio che grida nel petto
il palpito malato di un amore che mi consuma
lentamente mi uccide nel viverti
accucciata alle tue parole mute
di cui labbra ne sentono il sale di lacrime
mai arrese
se ti pronuncio ad altri sogni ancora
nell'ultima riga di un poema
capace di racchiudere il tempo
in un colpo di follia
l'unica arma che ho per averti fra le braccia
di un ricordo seduto sui binari
fra addii che nei sguardi di malinconia s'incrociano
e se tutto questo mi divora l'anima
ti sanguinerò fino all'ultima goccia
fino all'ultima pioggia ti piangerò
darò alle rose l'ultima primavera dei tuoi baci
per sbocciarmi dentro canticchio di rondini
e forse, sentirai le note del silenzio
arpeggiato dalle mie mani che ti cercano
come edere intorno ai fianchi di luna
sottomessa ai tuoi pugnali d'assenza
...nel cuore
alla più struggente solitudine
che mi uccide, vivendoti respiro dei giorni che restano
alla riva dei tuoi passi che non tornano
eppure di Te mi ammalerei senza tregua
...pur di amarti ancora.
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L'autore
elena leica
Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin
Commenti (1)
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Francesco Rossi20 gennaio 2015
Parola chiave della poesia il Silenzio e le mani, istanze dell'inconscio che solo la poesia riesce a scalfire.

