Baldanza
Daniela Dessì
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Baldanzosa spavalderia
increspa il fiato
torce la lingua
e con cipiglio
muove all'ira.
Infiammato corruccio
nel volto sfigurato
da livore
tinge di rosso
le labbra rabbiose
arse di fuoco...
e fumano al vento
parole intimidatorie
gonfie di astio,
con la coda dell'occhio
sprizza dallo sguardo accigliato
veleno insidioso...
ammorba l'aria
intorno fetida e irrespirabile
per la vicinanza nemica...
paventa sentor
di minaccia
farsi pressante a ostruir il passaggio
col piè veloce,
suo malgrado,
indietreggia il povero malcapitato.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (2)
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Umberto De Vita22 gennaio 2015
L'ardimento può essere utile ma anche disastroso. Questa poesia lo mette bene in evidenza.
Francesco Rossi22 gennaio 2015
Il contenuto è condiviso rimarco la tensione ideale che da queste riflessioni poetiche fuoiriesce.


