L'albero e gli uccelletti
Francesco Paolo Catanzaro
1065 poesie pubblicate
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Messo a dimora tra acqua di cielo
e freddo di vita
lo stelo d'un pesco
se ne sta a cercare il suo nutrimento
muovendo i suoi piedi sottoterra.
È poco più di un rametto rinsecchito,
non gioia, non luce si nota
tra le su braccia rivolte al cupo cielo.
Ma quando il sole fa capolino
e lucente rende il cielo cinerino
trasparente di luce e di calore
la primavera entra nel cuore.
Ed il pesco comincia a sorridere, è felice.
Si riempie di gemme che portano foglie e fiori
e l'aria si riempie di mille colori
delicati profumi e placidi tepori.
Un tenero uccellino
attende le tende verdi del suo casolare
e il nido comincia ad edificare
pieno di vita nelle sue uova prepotenti
che gridano amore e coccole piacenti.
Ora quell'albero nella campagna
è chioma alla brezza
e madre di frutti che rosseggiano
nel pigolio di quegli uccelletti
che guardano al cielo infinito
e provano il volo timidi e circospetti
cantando d'amor i loro versetti.
©
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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