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Sociale 24 gennaio 2015 · lettura 3 min · 1418 letture

Un PRESIDENTE Nuovo per un'ITALIA Vecchia

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Ancora pochi giorni e, finalmente, verrà eletto il Nuovo Presidente, sarà un evento alquanto eccezionale, così all’indomani sul giornale avremo titoloni a non finire, articoli completi per offrire a tutti i cittadini, nei dettagli, la vita, nei più minimi ragguagli del Nuovo Insigne Capo dello Stato, un contributo degno, riservato e nel frattempo la Televisione non si farà sfuggire l’occasione per divulgare sui telegiornali i meriti e le varie credenziali del Nuovo Presidente appena eletto con servizi illustrati e con rispetto ci mostreranno quando da bambino giocava all’oratorio più vicino e quando frequentava con profitto gli studi superiori, col diritto d’entrar nei Centri Universitari per poi passare a quelli più onorari al fine di salire piano piano sul carro diplomatico italiano. La Sua carriera, le onorificenze, i tanti impegni con le Sue presenze in settori stimati ed importanti per attestarne i meriti spettanti. ...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ...Però l’Italia per un tempo incerto rimarrà ferma e ci sarà sconcerto, perché i problemi andranno accantonati e i cittadini, alquanto contrariati cominceranno a storcere la bocca, perché il Governo acclama e, poi, si blocca! In questo modo ... altri tempi morti intralceranno quei problemi insorti nel corso delle mille discussioni per far passar la legge sui condoni o quel di mantenere la promessa dei posti di lavoro, è una scommessa ch’è stata fatta in tempi non lontani ma che, purtroppo, i giovani italiani aspettano con grande delusione ... a danno della ... disoccupazione! ...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... Si parla della legge elettorale e dopo il Presidente, è naturale, si perderà altro tempo in Parlamento e si danneggia il popolo sgomento, perché per ogni cosa nel programma esplode sempre qualche nuovo dramma e pei progetti affissi alle bacheche ...decideranno ... alle calende greche! Si litiga a sinistra e pure a destra, purtroppo, ... è la solita minestra! L’Italia s’è ridotta proprio a pezzi, la porteranno via ... col carro attrezzi! Si fanno veramente poche cose, però non sono quelle più spinose, si perde tempo in ogni circostanza e il popolo che ha perso ogni speranza adesso sta pensando, in modo serio, di soddisfare un vecchio desiderio ch’è quello d’affrontare il cambiamento col voto, il suo unico strumento! ...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... Se diamo ancora credito al Governo scivoleremo sempre più all’inferno e i nostri figli avran di che soffrire, perché saranno ... senza un avvenire! .
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Per un motivo o per un altro, i programmi sociali vengono sempre rinviati a danno dei cittadini che aspettano giorno per giorno l'evolversi dei progetti. E i giovani si sentono privati anche di quella speranzosa attesa per poter pensare al domani con una certa fiducia. Purtroppo, come sempre è la politica che frena le grandi future speranze.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (5)

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Annamaria Gennaioli24 gennaio 2015

Ormai hanno abituato alla grancassa, la gente ascolta e si bea dei fatti spiattellati in televisione, senza andare oltre per saper la verità.Purtroppo una parte soffre e per davvero e nulla ancora ci si può fare se non gridare in qualche modo canti di oppressione... Prendere la vita in mano lo possono fare i giovani, non sono molti, fanno, annaspano, ma son distratti anche da qualcosa ormai innato che hanno inculcato fin da bambini... Ci vorrà il tempo. la Grecia si è mossa, hanno più di dignità, noi ormai siamo alla frutta e al Governo regnano i farabutti... Non tutti qualcuno si salva ma lo rendono nullo e la sinistra non esiste, non è entrata in Parlamento... ...

Pino Penny24 gennaio 2015

poi si lamentano se i giovani vanno a fare i guerriglieri. Hanno capito che in italia è inutile combattere a meno di eliminare fisicamente un bel mucchio di gente. la poesia ben scritta raccoglie le giuste critiche che da sempre i governanti italiani si meritano. I giovani si vede che si sono dimenticati di esserlo stati anch'essi e poi di problemi con nepotismo e raccomandazioni varie... la tivu? vive sulla politica in quanto ne fa parte e i giornalisti sono di parte avevo 20 nel 68 ma oggi o fai un bel ripulisti o sospiri fino all'ultimo

carla composto24 gennaio 2015

condivido come sempre ogni parola di questa lirica... poeta valente che da sempre ci regala opere da conservare

Grazia La Gatta24 gennaio 2015

Quanta verità ho letto in questa lirica; è vero! Si perderanno a parlare del nuovo presidente fin quando, col caldo, arrivano le ferie per non far (come al solito) proprio niente ... povera Italia e poveri italiani.

Azar Rudif25 gennaio 2015

Esatto e meravigliosi versi di denuncia. La nostra arma rimane il voto, voto da non dare più a chi ha tradito il popolo italiano e lo usa solo per strizzarlo come un limone. Finché il Presidente non sarà eletto dai cittadini, sarà sempre un presidente al servizio di chi lo ha scelto nel momento della sua votazione. Non è il Presidente degli italiani. Intanto, questi governanti continuano a governare per loro, per i loro interessi e con accordi sottobanco fatti solo a loro vantaggio. Usiamo bene il voto, la prossima volta e non diamolo a chi per 50 anni ha tradito.