Soffocherò, nell’ora d’aria delle mie prigioni
Rubavo il tuo respiro
mentre tu prendevi il mio,
respirando sott’acqua
quando l’acqua è diventata parte di me.
Ho vissuto nel vuoto
d’una goccia d’ambra
perché i tuoi alveoli erano fossili di miele
incastonati tra le fronde del mio petto.
Mi hai consumato - stilla su stilla -
perché eri fiamma
ed io stanza vuota in un letto senza nubi.
Ora il tuo respiro è un vento libero
ed io soffocherò,
nell’ora d’aria delle mie prigioni.
©
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