Respirare il tuo nome
Giorgia Spurio
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Io non so il tuo profumo.
Io non conosco il tuo respiro.
Come il cielo che si rompe di pioggia
e devasta e abbraccia, e corrode,
consuma, e si dimentica di noi.
Salgo e scendo da questi autobus,
portano tutti al capolinea,
alla linea verde dell’orizzonte.
E cado.
E le stelle si spengono,
senza umanità come lampioni stanchi,
e il paradiso diventa buio.
Io non so il tuo respiro,
e mi travestirò, una maschera di pietà
e di esasperazione, sarò solo scheggia
d’inverno in un fasto carnevale,
solo per braccare
un po’ di profumo, il tuo.
E respirarlo piano
nelle notti insonni,
paralizzata al mio esangue letto
scarno e scheletrico,
tra gli echi dei corridoi,
tra le sbarre dei manicomi,
tra le lenzuola degli autunni,
e scoprire
- nei giorni di febbre –
il tuo nome.
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L'autore
Giorgia Spurio
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