Senza altro dire
Maria Grazia Vai
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Albeggia dai rami
sgomitolando sogni d’acqua
che mi bagnano
strusciandomi la bocca
dove la notte -non vista,
si insinua
tra le radici e le candele accese
fino al calare del pensiero
Dove le rose
di rigagnolo in ricamo - spiaggiano
e il silenzio
-di pioggia in pioggia-
dorme ancora il bianco sonno d’altre lenzuola
In questo mare in cui ti affacci
e sembrano poesie le stelle che mi accadono
qui, dove scricchiola una vela
ed è soltanto uno sfiorire d’aria
tra noi
la dura madre e la corteccia morbida
del cielo
Tra le ginestre spalancate
e la mia bocca
-Senza riparo, sopra l’azzurro mare.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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Franca Donà astrofelia25 gennaio 2015
...".in questo mare in cui ti affacci e sembrano poesie le stelle che ti accadono " meravigliosa!
Chiara Vacchieri28 gennaio 2015
Dove iniziano le incomprensioni la notte s'insinua senza dare nell'occhio perché scende passando per un altra porta, quella del cuore, la sola capace di separare, come un muro invalicabile, la dura madre dalla corteccia morbida del cielo. Senz'altro dire ... se non !


