Binario 21
alias Marina Pacifici
656 poesie pubblicate
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Eccoci qui al Binario 21.
In questo sotterraneo infinito
come una notte d'inverno
in cui non scorgo chiarore alcuno.
Dal filo spinato di un carro bestiame
le voci degli aguzzini urlano
feroci come lame
mentre cadiamo in un abisso di annientamento
uno ad uno.
Dimmi dove sei, Dio mio,
perché ci hai abbandonato
in un viaggio verso il nulla
tra il ghiaccio ed il fumo dei camini
oltre il reticolato.
E chissà se di noi,
anime dolenti,
a recare testimonianza
tornerà qualcuno
con un tatuaggio sul braccio,
stigma avvelenato di Auschwitz,
regno infero, terra di nessuno.
©
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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Davide Ghiorsi25 gennaio 2015
In questa meravigliosa poesia, l'autrice ruba letteralmente il cuore del lettore, per immergerlo in una realtà terribile, orrenda, che purtroppo non è frutto di nessuna fantasia, ma appartiene alla storia; una storia che mai dovrà essere dimenticata e composizioni come questa aiutano a non farlo. infinitamente bella.
Francesco Rossi26 gennaio 2015
una poesia ricca di contenuti, la memoria storica è portata in poesia coinvolgendo il lettore in modo ampio.


