1.896 lettori online · 358.354 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 27 gennaio 2015 · lettura 3 min · 1447 letture

AUSCHWITZ: Un'atroce pagina di storia

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
Ci sono cose in questa nostra vita che lasciano nel cuore l’amarezza, un’afflizione intensa ed infinita, perché il ricordo genera tristezza! La Storia è incancellabile ed attesta vicende di catastrofi infernali, tramanda questa strage assai funesta al mondo per trasmetter dei segnali che possano servire nel futuro a non dimenticare quel massacro di vittime innocenti! Imperituro dev’essere l’impegno, perché sacro, civile e solidale è il rispetto! Nessuno potrà mai dimenticare i forni crematori col verdetto crudele ch’era quello di estirpare la razza ebrea ed altri prigionieri caduti in mano al dèmone tedesco! ...Son settant’anni, eppure sembra ieri, ...un terribile eccidio, gigantesco! L’insegna che c’è fuori sul cancello di quel bestiale, orrendo agglomerato, è stata testimone del macello che il mondo non ha mai dimenticato! Bambini, donne, giovani ed anziani, con “il pigiama a strisce” raggruppati a guisa di animali nei ripiani, tremavano perch’eran destinati ad essere bruciati senza scampo! ...Al giorno d’oggi giovani studenti si recano a far visita in quel campo, un luogo di ricordi repellenti con ben oltre un milione di persone che trovaron la morte ingiustamente! Un posto che ora mette soggezione e lascia tracce eterne nella mente! La pagina più nera della Storia va attribuita al popolo nazista, fu disumano festeggiar vittoria, perché fu solo un crimine razzista! Quei morti ancora gridano vendetta, un olocausto perfido ed ingiusto, fu quella una vicenda maledetta che ancora oggi merita disgusto! La guerra porta lutti e distruzione, sospinge l’odio a forme di violenza, ovunque accade c’è la repressione e mette fine al mondo e all’esistenza! Speriamo che il martirio sia servito a far capire in modo decisivo che con la pace il vivere è più unito e c’è l’amore umano più espansivo! Mai più shoah, ne forme di razzismo ed iniettar nel cuore della gente l’amore per la vita e l’ottimismo per un futuro aperto, trasparente. E solo quando i popoli del mondo rinunceranno all’odio ed alla guerra soltanto allor, nel modo più giocondo, ritornerà la pace sulla Terra. AUSCHWITZ tuttora è simbolo di morte e il luogo resta lì a testimoniare quel tragico richiamo, è così forte che IL MONDO NON POTRA’ DIMENTICARE! .
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Auschwitz è solo uno dei 145 campi di concentramento dove furono trucidati 15 milioni tra ebrei ed altre vittime innocenti. Questo campo è divenuto famoso anche per la scritta esterna che fa tuttora bella mostra sul cancello e muove sentimenti di incredulità verso le coscienze di tutti noi. Una pagina di storia che resterà immortalata negli annali del mondo, speriamo che simili genocidi non avvengano mai più, l'essere umano ha il diritto di essere rispettato!

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Annamaria Gennaioli27 gennaio 2015

Poesia struggente che riporta alla memoria tanto orrore, qualcosa di disumano che menti hanno generato, la violenza è nell'uomo ancora oggi perpetuano questa pratica di uccidere vittime innocenti che non hanno colpa di nulla solo essere nei luoghi che altri vogliono. Una lirica molto bella nella sua drammatica realtà...

Alessandra Bucci27 gennaio 2015

L'uomo non potrà mai dimenticare certi crimini, macchie indelebili nella coscienza che rimarranno per tutti un fardello pesante da trascinare! Bellissima!

Sara Acireale27 gennaio 2015

L'essere umano ha il diritto a essere rispettato, eppure ancora oggi non è così. Purtroppo assistiamo a forme di antisemitismo incredibili, vengono addirittura profanate tombe nel cimitero ebraico, ci sono i nuovi nazisti e chi inneggia a Hitler e Mussolini. Tutto questo fa rivoltare lo stomaco. Come si può ragionare in questo modo dopo quello che è successo? Come possono alcune canaglie fare "i revisionisti" e dire che l'olocausto non è mai esistito, dopo le incredibili prove, i sopravvissuti, le leggi razziali del 38 ecc? No, non si può rimanere inerti, non si può abbassare la guardia e spiegare SEMPRE ai giovani la brutta pagina del 900 con gravi responsabilità anche italiane.

carla composto27 gennaio 2015

la pagina più nera della storia una vergogna... un eccidio che non ha eguali... anche se oggi non sono finite queste crudelta' sono con il poeta e lo rIngrazio per cio' che ha scritto

p
paolo corinto tiberio27 gennaio 2015

muti, muti dovrebbe far rimanere una simile mostruosità, ma vedo che ci cinquettano sopra

Matilde Marcuzzo27 gennaio 2015

segnalo questa composizione... che tocca un argomento profondissimo e dolorosissimo... beh descritto. bravo poeta.

M
Mariasilvia27 gennaio 2015

Un capitolo di storia, un grande dramma epocale che non ha reso giustizia al rispetto dell'umana dignità e a tutti i martiri innocenti. Un dolore incancellabile e un sacrificio impagabile. Sempre angoscianti pensieri e strana inquietante sensazione perdura al ricordo di un eccidio ignobile che va ricordato ogni giorno... non solo nel giorno dedicato... Nessuna solida unità può poggiare sulla reticenza o sull'alterazione della verità storica. A futura memoria per mai dimenticare, questi versi simboleggiano la volontà e la continuità della Vita nella speranza. Grazie al bravo autore.