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Riflessioni 27 gennaio 2015 · lettura 1 min · 1746 letture

Morte della libertà

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Una stella gialla appuntata sul petto, segno distintivo di un popolo escluso da ogni umano diritto senza più dignità... un popolo ricco di virtù condannato per secoli a errare senza posa, costretto a non trovare pace nella terra promessa fulcro di guerre cruente... popolo fedele nella ricerca di un Dio dimentico del patto stipulato con Abramo abbandona i figli prediletti al più orrendo delitto che mai sia stato commesso, esperimenta la malvagità nella forma abnorme della follia esecrabile, partorita dall'odio di vendetta insaziabile, sangue che chiama altro sangue nei campi di sterminio barricati da cinte di filo spinato fornace ardente per milioni di vittime colpevoli d'innocenza... sulla carne un numero inciso segno riprovevole che ha macchiato il nome della speranza col rosso dell'infamia sporcato di vergognose bassezze qualsiasi bandiera che porti impresso il colore della libertà.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (2)

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Ausilia Giordano27 gennaio 2015

Per non dimenticare i nostri fratelli, per amarli nel modo che possiamo: ricordo e devozione e amore per il loro essere vittime innocenti di pensieri distorti e malati di stranezze! Questo è il nostro dono per essi, per i quali il nostro spirito piange.

Umberto De Vita28 gennaio 2015

Una simile vergogna planetaria offende Dio e gli uomini. Tuttora si assiste a delitti efferati in tutto il mondo. Una poesia questa, che mette in evidenza tali delitti. Poesia ben strutturato e scritta con l'anima.