Blue orchidea
carla vercelli
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Ti ho collocata a levante fra un gatto in sasso
e il cactus dalle spine micidiali
che anela perlomeno un sole messicano.
Mi sorridi ogni mattina quando scosto
le tendine e t’intravedo sonnacchiosa
ad affrontare un nuovo giorno filtrato
dallo spessore dei doppi vetri.
Sei eretta e rigida nel tuo scarno fusto,
esuberante ed elegantemente malinconica all’apice
nei tuoi petali dal celeste all’indaco al blu di Prussia.
Prossime alle foglie, presenti solo alla base,
le radici argentate fuoriescono dal vaso trasparente
sembrano fluttuare nell’aria in cerca di stabilità aleatorie.
Forse rivendichi la curiosità di un gatto vero
che solleciti le tue fantasie dandoti un brivido
che ti scuota dappertutto
e d’altro canto la compagnia del cactus
ti pare un pochino dozzinale
con le sue smanie di full immersion nell’illecito?
Quanto mi assomigli, phalaenopsis blu!
Quanto durerò in questo mio pervicace schermare
la luce per rifletterne la splendida tristezza
che l’accompagna?
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (2)
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Umberto De Vita28 gennaio 2015
Poesia da me apprezzata moltissimo. Versi dolci e interessanti. Brava. Segnalo
Francesco Rossi29 gennaio 2015
Scorrono questi versi nutriti da una grande originalità.


