Il bacio
Caterina Zappia
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Vorrei scolpire, le labbra sul greto
dove si stende il cielo alla sera,
dove il velluto delle piante grasse
s’arrende in estate e in primavera.
Vorrei che fosse così, il bacio,
tempestato di spazi sempre aperti,
di azzurri e di silenti respiri,
siderali e poi palpitanti.
Il bacio scolpito col cuore.
Un attimo che dimentica il mondo.
Un caldo respiro di miele e latte
e di sole nudo addosso.
Vorrei scolpire il bacio, sulle nuvole,
quando la pelle tormenta la pelle,
quando la notte sugge il profumo
e lo divora da lontano.
Il bacio e, poi il nulla.
Germogli nella stessa terra.
Preghiera orlata di pianto,
un bacio che duri fino a guardarmi.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Chiara Vacchieri28 gennaio 2015
Un bacio a sigillo delle più belle promesse d'amore, capace di contenere emozioni diversamente impronunciabili, un forziere ch'è esso stesso il tesoro. Complimenti alla Poetessa per la sua lirica eccellente anzi meglio "al bacio"!

