Firenze
Giacomo Precone
90 poesie pubblicate
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Sotto un unico cielo
trafitto da perle
scorre, tacito,
l’Arno
e cattura la luna,
mai padre più alacre
a cullarne l’alone.
Una duna improvvisa
nel lor lento fluire
mulina le onde
e la magica sfera
rimbalza e si scinde,
avvezza, sfavilla
in riverberi caldi
che, armonici,
al buio imperante,
sottraggon la scena
e rivelan,
a far sfondo,
al tuo attonito sguardo
nivei marmi
ed antichi decori.
Dà convegno,
tra i festosi barlumi,
un baleno improvviso
ai nostri occhi ammaliati
e in questa notte
c’ormai appare stregata,
trepidante,
la mia mano s’azzarda
a serrare la tua.
Distanti brusii
or’appellan attenzione
e verso l’ignoto
indirizzano i passi,
dal fluir delle acque,
bramosi ed incerti,
ci stacchiamo
ormai scossi,
così che, d’incanto,
artisti randagi
ci si parano agli occhi.
Li scrutiamo,
ormai parti di strada,
impegnati,
tra calca festante,
in scenette,
capriole e trastulli,
mutan il tempo
in magica fiaba,
empion i cuori
a noi avidi astanti.
Firenze
è il sogno di te:
un balcone,
la luna,
un tenero bacio.
Firenze sei tu:
l’amore che nasce,
l’amore che muore.
©
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L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero29 gennaio 2015
Una bellissima descrizione di una città d'arte e di cultura che emerge dall'Arno e sull'Arno ama... Bellissima

