Cormorani
lucio lucentini
219 poesie pubblicate
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Si sbriciolavano le ore nel freddo
del’attesa
in geometrici battiti di ali che
ignari si sovrapponevano al’aurora.
Orgoglio e passione era quel fare censimenti
nella cognizione di un lavoro non pagato,
un fuoco giovanile, un seme di esperienza
vissuta nel’ardore della conoscenza.
Uccelli cormorani, ne contavo
veloce perfino cinquanta
di quelle frecce nere
volare a due metri dal’acqua.
Segni di carta, lapis di numeri
e posando il binocolo
mi sedevo a bere il caffè per fumare
intanto a due passi
uno svasso si tuffava a pescare.
Intorno colori riflessi
in un cielo silente
e ricordo quel fiato svanire nel’alba
seguendo le ombre fugaci
sul’orizzonte del mare.
Immagini, fotografie, dettagli
nella quiete dove ogni mattina
è un verbo non scritto
oltre i confini di nebbia
mentre il suono si intingeva
con l’onda sulla riva di sabbia.
Nulla è più come allora,
orizzonti e destini
distesi in un tempo
che vola.
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L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
Commenti (1)
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Silvana Poccioni31 gennaio 2015
Molto ben restituita in versi la sensazione del trascorrere inesorabile del tempo e del suo potere di mutare la realtà, tranne, forse, nei nostri ricordi. Ma anche su di essi si è distesa la patina dell'oblio o meglio del cambiamento di prospettiva da cui noi stessi, involontariamente, ci poniamo rispetto al passato. Condivisa e apprezzata

