La finestra sul cortile d'infanzia
Saverio Chiti
2055 poesie pubblicate
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Apro la mia finestra che dà sul cortile della vita
e niente di ciò che appare mi consola
dove un tempo regnava incontrastata la natura
ora si espande a dismisura
quella discarica chiamata progresso
e non posso che pensare se davvero ne sia valsa la pena
oppure è più logico fare ammenda
per ciò che lasceremo ai nostri figli
mi viene voglia di chiudermi dentro
a questa stanza che sa di antico
per poi con l’anima navigare oltre il tempo
e ripercorrere a ritroso quel cammino
costellato di sapori buoni e di meravigliosi tramonti
ora nascosti da grandi ciminiere che svettano in un cielo
sempre più plumbeo e malato
grande è il mio disagio ora che in me provo tormento
chissà se davvero ne è valsa la pena...
mi è difficile farmi un’idea che possa collimare
con il mio cuore sempre attento al degrado
intanto con un delicato tocco
le ante della finestra, lesto accosto
e cerco di immaginarmi ancora bambino
immenso nel prato qui vicino
intento a raccogliere bianche margherite
da portare alla mamma, sue candide corolle preferite.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
Commenti (1)
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Azar Rudif1 febbraio 2015
Forse, quella finestra dona pace perché ricorda un passato migliore del presente. Versi che denunciano il degrado ambientale e sul quale potremmo ancora porre rimedio, ma manca la volontà di farlo. Giustissima la domanda se ne sia valsa la pena... la mia risposta è NO!

