Rammendarono di seta i miei occhi
Il giorno che mio padre pianse
era un bel vestito
di lino nuovo
dentro un sole listato a basalto.
Piccoli esagoni blu, agghindati
in un mosaico d’attenzioni
e cera profumata,
cucito dai suoi abbracci
di barba grigia.
Ed io non vidi
l’infinito prato d’aghi e croci,
infinite le gocce di lava invisibile
ch’egli versò
tenendomi, com’un ditale, la mano.
Il giorno che mio padre pianse
di nulla m’accorsi
e non mi punsi
perché le sue lacrime
rammendarono di seta i miei occhi.
©
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