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Natura 1 febbraio 2015 · lettura 1 min · 2541 letture

La voce del Tempo

Annamaria Barone 221 poesie pubblicate
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Di questo vento che scuote e rompe la cresta delle onde e si insinua tra le crepe dei muri spezzandone l'incerto l'equilibrio non riconosco più la voce e della pioggia che si gonfia in fiumi di paura soffocando di melma la bocca aperta in un urlo non riconosco più il sapore Bianche, oggi, si ammantano le spiagge di ghiaccio e neve e la sabbia subisce il gelido bacio dell'inverno caldo e freddo si susseguono in un caotico disordine e non hanno più nome le stagioni solo il Tempo che non è più quello scorre più in fretta ora che gli anni hanno coperto di un reticolo di rughe i miei occhi
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L'autore
Annamaria Barone

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,

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Commenti (2)

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Antonio Biancolillo10 febbraio 2015

Niente è più come allora... un disordine sta cercando la sua facile strada di un ordine oramai alla disfatta... anche il vento non ha più il suo odore di stagione... e ci si accorge di un tempo che scorre quasi più in fretta davanti ai nostri passi disordinati e senza più la giusta cadenza... Un susseguirsi di immagini d'Autore... Molto apprezzata...

Cinzia Gargiulo17 maggio 2015

Tutto vero quello che l'autrice mette in risalto in questa poesia, usando immagini che rendono poetico l'orrore che abbiamo contribuito a creare. Non abbiamo rispettato una natura che da tempo ci dava i segnali di uno scempio che avremmo dovuto arrestare prima di arrivare ai danni che oggi si susseguono sotto i nostri occhi di coccodrilli che piangono pentiti... Quanta arroganza ha l'uomo, saremo davvero in grado di fermarci? La musica struggente aggiunge altro dolore alla lettura di questi versi che danno i brividi, apprezzatissimi.