Impropiamene ancora vivo
Riccardo Vertemati
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Ecco le luci che avvolgono questa gente
gente buona al guinzaglio d’un sogno
ascoltando me stesso sopra ad un filo
per stare ancora insieme ancora e ancora.
Resta qualche goccia di guardia
o forse un caso nell'aranceto
come un sibilo fragoroso d’aiuto
anche se sarà tardi, il mio addio.
Fiori pochi
giustificazioni tante
e non c’è spazio
per un sonno leggero.
Confondersi sì
questo è possibile
tra la musica che assorda le risposte
e le domande pronunciate.
Ma ti ho aspettato mio triste finale
un’amarezza divina per l’amore che contiene sola in se stessa
tra la vita e la morte
nostra immutabile stella.
©
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Riccardo Vertemati
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