Un fregio della vita

Onde sonore muovono le fila
dell’occulto paesaggio desolato
cielo funesto di rosso ricamato
rabbia dolor follia, della mente è arpia.
Angeli neri fanno da padroni,
non della strada amica,
del corpo senza forma
e dei natii orrori.
Falso destino
dell’estranea gente
che a tutto il patimento
è indifferente.
Squasso dell’animo
squarcio nel profondo
angoscia dell’ignaro
inconscio furibondo.
Disperazione e morte
nella cultura e l’ arte
liberazioni insorte
epifània alle porte.
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
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