Inverno
Giacomo Precone
90 poesie pubblicate
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Colò in una notte
quel vivido azzurro
e l’alba rinvenne,
a corale sconforto,
di piombo vestito
un livido cielo,
agli occhi già morto.
Smarrito il vigore
e in bruma celato
il sole s’affonda
distante e fatale,
la luce ormai fioca
e scarso di vampa,
il fiacco scenario
non scalda già più,
e resta, indolente,
svogliato a fissare,
lontana memoria,
il regno che fu.
La terra, spossata,
respira a fatica,
dai lassi fecondi
ricerca riposo,
incognita giace
nel molle torpore,
celandosi, brulla,
lì in sotto la brina.
Sonnecchia una volpe
a mo’ di ciambella
col manto ormai stinto
e muta favella.
Gonfia le piume
quel timido uccello
e in dentro la quiete,
che avvolge ogni cosa,
policrome foglie
or cadono, intere
e l’albero spoglio
ne soffre il tormento,
senz’ombra da offrire
a eterno ristoro
che, il gelido vento,
con semplice soffio,
in un sol istante
ne tolse il decoro.
©
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L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero4 febbraio 2015
La natura da sempre ci travolge con il suo corso, ma, è vita... quella vita che ci rischiara le giornate e ci dà gelo... nel vivere... bellissima

