Mi scappa la pipì
Antonio Guarracino
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Col dito volto a terra
dall’ira, quasi spinto
a Carlo Terzo, ignaro
domanda Carlo Quinto
“ Chi è stato tanto vile,
codardo, tanto pazzo,
da fare la pipì
davanti al mio palazzo?”
“ Io, certo, non son stato
a farti questo scherzo! “
A Carlo Quinto, irato,
risponde Carlo Terzo:
Di seguito, Murat,
con mano sopra al petto:
“ Io, sono stato, io
l’ho fatto per dispetto! “
Di fianco, Re Vittorio
a offesa di tal fatta
con tono perentorio
esclama a spada tratta:
“ Come ti sei permesso
lurido farabutto,
per punizione, adesso,
io, te lo taglio tutto!! “
©
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L'autore
Antonio Guarracino
Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
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