Tacere
Barbara Golini
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ha il volto senza rughe sotto un cappello verde stringe i denti
tra le mani un fucile, ai piedi stivali venuti da lontano
(hanno attraversato frontiere nel silenzio della notte)
parlava un'altra lingua ieri, oggi tace!
non spara, mi guarda e non spara, nemmeno sorride
non ha ricordi, né pensieri, solo il freddo che attanaglia
(ha versato su monti, passaggi di giornata e profumi di rose)
sentiva un'altra lingua ieri, oggi tace!
ha immaginato - forse - del sole negli occhi e delle risa
allontanato insetti dal volto con un soffio
(ha tenuto la mano alla madre, salendo le scale)
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Duilio Martino4 febbraio 2015
Quel cappello verde e il volto senza rughe mi fanno pensare a generazioni giovani che stringono i denti... e migrano... Bellissimo l'ultimo verso. complimenti.
Paola Galli8 febbraio 2015
stupenda nella tragicità e tristezza che inspira! una riflessione su una terra, una guerra poco considerata, un popolo vero che resiste, difendendosi con le unghie ed i denti, ma forse non basta ancora a placare la crudeltà ed il male ch'è parte integrante dell'umana specie!


