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Introspezione 5 febbraio 2015 · lettura 1 min · 2148 letture

Le Torri della Mia Babele

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Coprirono d'oro foglie ornate in righi alterni che le mie mani ne attinsero di lettere e non si riconobbero più loro il disegno diroccato che fu il pozzo della conoscenza tra le mie torri senza più linee certe... Il cammino si fa oscuro ormai tra i riflessi non visti delle mie lacrime d'inchiostro e se le stringemmo troppo al cuore non capimmo molti i versi divenire muti che ora sono storia nota... Come riconquistare i bastioni della fratellanza invisi all'incedere nel silenzio opprimente intrappolato ormai da strane apparizioni... fantasmi annuiscono mentre procedo oltre santificato ed astratto diviene il puro pensiero inventando nuove preghiere alle stelle un dì sorelle... ora sempre più distanti ormai lasciate vagare nel mio nulla...
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (3)

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Rosita Bottigliero5 febbraio 2015

Quel sentirsi attanagliati da un soffio di mistero riesce sempre a dare importanza alla nostra pagina di vita... introspettiva e bella.

Melina Licata5 febbraio 2015

Un malessere interiore e tanta amarezza in questi versi in cui l'Autore non nasconde certo quel senso sofferenza nel ricordare un oscuro ed amaro cammino... Anche il silenzio diventa nemico ed in certi momenti la mente preferisce perdersi nel nulla... Un'introspezione profonda e sofferta...

Antonella Garzonio6 febbraio 2015

La mente vaga nei ricordi di un tempo, riporta alla luce emozioni, sensazioni, fantasmi del passato che ancor fanno male. Difficile il cammino, difficile raggiungere quella consapevolezza di aver vissuto serenamente, nel bene e nel male. Un testo che scava nel profondo, molto apprezzato.