Apogeo
Giacomo Precone
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Di quell’istante
di sovrana catarsi
ch’ anelo perduto,
struggente è l’attesa.
Sposso d’affanno,
fame,
sete
ognor mi prende
e non
pel morso
di tangere
il tuo corpo.
Gonfio tormento,
tremito,
vampa
ognor m’ assale
e non
per brama d’affondo
dei brilli sensi
nell’arder della carne.
Ansia crescente,
tenebra,
fiamma
ognor mi coglie,
giacchè,
prono
dal batter d’ali
nell’umettato calice,
via dal tuo boccio
sosto,
confuso naufrago,
innanzi a te,
romito albero,
che tutto vede
e nulla dice.
©
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L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
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