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Introspezione 5 febbraio 2015 · lettura 1 min · 3804 letture

Non è quell'onda

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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Non scrivo, perché il dolore ha vinto la parola e la parola ha perso il sopravvento. Mi fermo su una fine che da capo riparte... Dovrò fidarmi di versi sconosciuti per non lasciare appassire le mie mani di rime che non so di possedere in questi anelli incagliati alle mie dita di sabbia. Non parlo, perché ho sfilato la voce alle parole e le parole hanno pianto sottovento sedute su una nota che più non riparte... Attanagliata alla mia chiglia, sento una morsa in fasci di brividi e non è più quell'onda che mi squassa perché ho piantato un chiodo sulle pareti dell'acqua e ho appeso il non rumore tutt'intorno. Ditemi se ho ancora un foglio un rigo al quale appartenere perché è un solcare cupo in questo mare che schiude lettere mute dietro il palmo ansioso della sua pietà ma tiene il mio respiro al riparo dal soffio del silenzio.
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Ci sono navi dirette verso molti porti, ma nessuna verso dove la vita non è dolore. (Fernando Pessoa)

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Commenti (1)

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Patrizia Ensoli5 febbraio 2015

No, non ci sono navi che solcano acque verso il dolore e mai, ci abitueremo ad accettarlo sudditamente ... Poesia molto intensa, con alcune metafore particolarmente belle che riescono a dare pienamente il senso di quel chiodo piantato sulle pareti dell'acqua ...