Non è quell'onda
Antonella Scamarda
275 poesie pubblicate
+ Segui

Non scrivo, perché il dolore ha vinto la parola
e la parola ha perso il sopravvento.
Mi fermo su una fine che da capo riparte...
Dovrò fidarmi di versi sconosciuti
per non lasciare appassire le mie mani
di rime che non so di possedere
in questi anelli incagliati alle mie dita di sabbia.
Non parlo, perché ho sfilato la voce alle parole
e le parole hanno pianto sottovento
sedute su una nota che più non riparte...
Attanagliata alla mia chiglia, sento una morsa
in fasci di brividi
e non è più quell'onda che mi squassa
perché ho piantato un chiodo sulle pareti dell'acqua
e ho appeso il non rumore tutt'intorno.
Ditemi se ho ancora un foglio
un rigo
al quale appartenere
perché è un solcare cupo in questo mare
che schiude lettere mute dietro il palmo ansioso
della sua pietà
ma tiene il mio respiro al riparo dal soffio del silenzio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Patrizia Ensoli5 febbraio 2015
No, non ci sono navi che solcano acque verso il dolore e mai, ci abitueremo ad accettarlo sudditamente ... Poesia molto intensa, con alcune metafore particolarmente belle che riescono a dare pienamente il senso di quel chiodo piantato sulle pareti dell'acqua ...

