Riflessi sul lago
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
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Afferrare con uno sguardo solo
la vanità specchiata dentro al verde
sminuendo ai boschi vasti nei tramonti
quel tanto che, annulla l’ego e poi ritorna.
Lucciole lucciole, luminescenze della sera
prepotenti fari dentro ai fiori. Qui, o domani
il tempo si allontana, di una lontananza assorta:
al di là della morte, rutilanti disegni della notte.
Il lago, nell’intensa coltre nera
incombe sulle valli brillando nel riflesso
di una strana bellezza oscura; squisita, taciturna.
Una barca di sponda non trattiene il giorno
neppure grida un viaggio: forse, una fiacca scusa.
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Commenti (3)
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Idalgo Visconti5 febbraio 2015
Una barca di sponda non trattiene il giorno: Penso sia la sintesi della poesia,, con la quale sembra manifesta una tristezza e rassegnazione a ciò che sono gli eventi... Piaciuta l'allegoria utilizzata.
emmalisa lucchini7 febbraio 2015
sembra di stare lì davanti al lago a decantarne la bellezza... mentre il tempo si allontana nei disegni della notte e avvolge quell'andare e ritornare del giorno e della notte nei moti dell'anima. Stupende metafore!
Paola Galli8 febbraio 2015
come un quadro d'autore dipinge immagini e sensazioni nella calma oscura e taciturna d'un lago! ogni emozione s'intreccia con la natura in questa lirica dolce ed intensa!



