Il volto oscuro della luna
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Interessante l'inciso della prima strofa in cui si nota la stanchezza senile dell'autore a contrastare uno spirito battagliero, che ancora non demorde ad ammainare vele ai venti, seppur consumate dal tempo. Mordacemente ricalca i versi questo sentirsi ancor guerriero su una natura avversa. "Loggia è la notte" abilità poetica, questa frase, dice tutto. Al cospetto della luna la mente è a meditare nella pigrizia di un giorno come tanti, ad aspettare il miraggio, quella luce che romba, che seppur non fa più tanto clamore, comunque è un additivo a respingere le tenebre. Interessante lirica, chissà quanti di noi sono stati assorti in riflessione al cospetto della luce lunare.
Un verseggiare scelto e ricco di richiami metrici e semantici. Molto suggestive le rime interne, che rendono melodiosa ed emotivamente fascinosa la lettura. I contenuti, poi, catturano come in magiche reti la mente assorta di chi legge. Molto sentita
Loggia è la notte, mentre la luna spettatrice, evoca, mentre si osserva il cielo, pensieri, bisogno di un miraggio e prende l'anima la voglia di cambiamento. Interessante l'abilità della stesura metrica, metafore che catturano chi legge. Apprezzata
verseggio elegante e raffinato sempre bravo l'auture che regala meravigliose liriche...
Lirica indiscutibilmente coinvolgente, cattura per la ricercatezza delle metafore e per la musicalità legata all'uso d'una voluta e sapiente metrica che tuttavia non rende artificioso il contenuto. Molto apprezzata.
"o il gran bisogno d'ignoto miraggio" nella sua ribellione... di grande poetica la sublimazione delle sue immagini... mi fa sentire partecipe della sua loggia... come su un pentagramma scorrono versi e metafore... e sul miraggio poetico lascia adagiare il respiro di speranza... illuminato dalla poesia della luna... Molto apprezzata...






