Mattinata fiorentina
alias Marina Pacifici
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Palpita lieve il pensiero
con passo di bambina
e torna ai luoghi amati
al sorriso della campagna fiorentina.
Le rondini in una festa d' azzurro
intrecciavano il volo
o forse ora è soltanto la nostalgia in lirico assolo.
Dintorno un abbraccio gioioso di poggi
e la danza soave di mille ulivi d' argento.
Nel freddo senza luce di oggi
rivedo quell'incanto in un momento.
Intanto le campane si chiamavano
annunciando la Resurrezione
ed il sole brillando
ci donava un panorama senza pari
nel diadema d' armonia agreste.
Lo sguardo si perdeva all'orizzonte di colline
e oltre, sempre più lontano.
Che speranza, che dolcezza
nello stormire d' oro delle ginestre
quel mattino all'antico casolare!
Ecco perché dalla tenebra di tristezza
ora che sono sola
in terra d' esilio, spento il focolare,
tra i ghiacci desolati di oggi,
smarrita la bussola,
torno ancora, Amore, a ricordare
il trionfo di luce ed il palio di colore
di un giorno insieme tra i poggi.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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emmalisa lucchini7 febbraio 2015
un abbraccio al paesaggio, colori e suoni, un palpito lieve al cuore che ascolta il canto delle rondini, il sole che scalda la pelle e fa brillare l'intorno fino all'orizzonte, tutto nell'immenso incanto. Tutto ciò evoca la nostalgia della terra natia, ad un amore mai dimenticato, ed è solitudine.

