Bianco di gelo

C’è gelo fuori dentro e intorno a me
nell’essere un fuggiasco della vita
in questa mia maniera inadempita
che brucia ama e langue ermafrodita.
C’è freddo nei lamenti del caffè
nel battere soltanto per mestiere
per dare e fare tutto a suo piacere
nel certo per l’incerto vivandiere.
E’ il cuore mio di un ghiaccio immacolato
sperduto in mezzo agli altri e inascoltato
smanioso di bruciare ma impalato
da un fibrillare stanco e neghittoso.
Si affanna si dimena e poi si danna
volendo di due cuori una capanna
e prega spera e chiede una tiranna
ma il cielo bianco in alto è dispettoso.
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