Il lago
Crescenza Caradonna
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Calmo e soave
tra ritmi lenti e pacati
lieve assonnato stà
l’orizzonte bruca il cielo
ombrose sono le vette
bianche e silenti
lo sguardo va oltre
quell’immenso specchio cristallino
trasparente velo d’anima,
perdersi per poi ritrovarsi
è un’attimo
quell’attimo che fugge via in un lampo
quell’attimo che vorresti fermare intrappolare
quell’attimo che fugge via silenzioso muto sull’acqua
quel lago
che piatto torna a risplendere sulle bianche ali di un uccello che vola via.
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L'autore
Crescenza Caradonna
"Sfarfallo nella poesia" La poesia più bella? Quella che scriverò domani! Crescenza Caradonna vive a Bari, e tra i suoi diletti c’è quello di scrivere che l’accompagna da diversi anni. È curatrice di eventi culturali, continuando a farlo con passione tra pittura, poesia e musica, è impegnata nel sociale, è impegnata
Commenti (1)
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Giovanni Licata11 febbraio 2015
In quel lago dove immune all'orizzonte calmo e mite l'attimo sfugge, l'amino della poetessa s'asserena dell'attimo che torna nelle bianche acque, bella.

