Convergenza di suoni
You Don’t Know Me
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affilo l'udito
convergenza di suoni
all'infinito
dipanandosi senza fine
attorno
è il turno dell'orecchio
sopraffino
scandisce il ritmo
assoluto
e torna eco
distorto
da un contorno impreciso
affilo l'anima
ed il sentire sento
vibrare dentro
sublime udire
la tua voce
confermo
convergenza di suoni
melodie d'immenso
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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zani carlo10 febbraio 2015
Tra tutti i sensi l'udito forse è un po' bistrattato quando si parla di sentimenti importanti... invece sentire i passi della persona che si avvicina, carpirne i segreti nelle parole sussurrate... bella poesia scritta in modo schietto e piacevole alla lettura.

