Vento
Bruno Leopardi
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T'ho fermato vento
sulla soglia del cuore
laddove c'era lamento
laddove,
mi stringevo il dolore.
Occhi umidi
stelle che sprigionano luci,
e scie di comete d'oro
come fossero croci.
Partimmo noi vento
due strade opposte,
mentre ridevano gli occhi,
dietro lacrime nascoste.
C'incontrammo poi vento
in burrasche di mare,
fu liturgia d'un Amore
da ricevere e dare.
Da ricevere e dare.
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero13 febbraio 2015
Questi versi hanno un qualcosa di magico... sono stilati con maestria... e la voce del vento è quella del cuore. Bellissima

