E' come un'eco che muta
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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La sensazione che resta
e’ come un’eco che muta
mentre recano quel bagliore
i tuoi occhi
E l’attimo di pioggia
tra le gambe
si fa stagno
per il tuo becco
di cigno
Una scintilla flebile
e' fuoco che dura
respirando il silenzio
fino all’alba
In te m’immergo
come nel fondo
d'una tana
perché il battito
nel petto
sia più forte
d'un tuono,
più violento
dell'urto del mare
sullo scoglio
Onda di sale
che mi solleva
e soffoca sul fondo
Onda che dentro
mi stormisce e geme
È l'eco che torna
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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rita iacobone14 febbraio 2015
Ben delineato dall'autrice il piacere dell'amplesso di una donna che appagata percepisce una coesione sensuale intensa.

