La ballata dell'anarchico
Emanuele Martina
281 poesie pubblicate
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Vivo in me stesso
senza aver bisogno di nazione
nella mia mente
in costante ribellione
né servo né padrone
nella mia o nella tua popolazione
Non so scrivere e cantare
dinanzi all’ingiustizia
mi è facile gridare
della nobiltà non ho bisogno
all’inutile materia
preferisco il mio sogno
Il potere è mio contrario
senza tempo, in ogni orario
nomade di libertà
ostile all’autorità
Un anarchico ribelle
che sogna tra le stelle
la voglia di cambiare
il desiderio di nuotare
tra le onde di un mare
che non abbia nessun confine
©
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L'autore
Emanuele Martina
Sono nato il 27 maggio 1980 a Copertino(Lecce), ho sempre studiato e lavorato, ho superato 19 esami di giurispridenza senza laurearmi,a Maggio 2017 ho publicato la mia terza raccolta di poesie: NEGLI OCCHI DELLA NOTTE ,la mia più grande passione è ovviamente scivere: scrivere, scrivere sempre e di tutto. Scrivere pe
Commenti (1)
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Sara Acireale14 febbraio 2015
In tutti i secoli gli anarchici sono stati osteggiati, basti pensare a Sacco e Vanzetti che hanno perduto la vita con la sedia elettrica. Mi piace questa ballata perché l'anarchico è pacifico, si ribella alle ingiustizie e chiede soltanto GIUSTIZIA e LIBERTA'...

