Deja vu
zani carlo
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Originale spettro
d'un creduto passivo miraggio
conforta lo smarrimento
estrapolando le stesse soluzioni
figlie d'un diroccato percorso...
lascia l'amaro insapore in bocca
drammatico e divertente
balletto dello stupore
imponderabile...
si ripresenta indomito giocoliere
e non si spaventa
alla flessione del poi
in daltonica miopia indotta...
tanto vale l'ignoranza continua
sciolinato il passaggio dovuto
verso un'obbligata
anche se sfilacciata desinenza storpia
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L'autore
zani carlo
Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero16 febbraio 2015
Un po' complessa questa eh... versi che si chiudono a una visione personale della vita e che la fantasia si immerge nella sua realtà. ... comunque complim. Bellissima

