La corsa dei matti -sonetto
Duilio Martino
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Un tirare da matti: non ammette
soste, pause, una isteresi tra "mettere
in moto" e "cambiar marcia" ma soltanto
un "tutto- accelerato"; d'altro canto
non dico il falso affermando che il tanto
sospirato benessere per quanto
allettante - purtroppo - non permette
più pasti lauti tra letto e lamette.
Seppure l'ora non sia poco acuta
le pigre foglie stanno a gelo e vento
e della luna sulla valle muta
lento s'adagia il fulgore d'argento:
fremiti e affanni forse non aiutano
a superare il traguardo... dei cento.
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