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Sociale 16 febbraio 2015 · lettura 1 min · 4461 letture

Very normal people

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Non più qui il cielo che sommuove idee d’amore l’occhio amico; terrorista magnetico dell’inganno architetto arrotolato su una fede qualunquista di periferie inutili, lontane; attraverso la nebbia delle origini nel disaccordo dell’essenza. Very normal people, dicono: mentre asciugo le stoviglie e mi domando la normalità, compatibile a se stessa. Può bastare al canovaccio, ai tentacoli dei monti dove, l’alta quota menzognera rende omaggio ai vizi di pianure con ruscelli di virtù: [ stride il piatto mentre asciugo ] Normali e poi bastardi nel creare l’illusione... chi sapeva chi taceva, sui ripiani dell’armadio: dentro alla lavanda del nemico. Prendo atto e, asciugo il naso.
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Ogni mattina mentre sbrigo le mie mansioni, ascolto la radio e, sulla solita stazione dicono di continuo: very normal people ... rabbrividisco.

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (5)

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Berta Biagini16 febbraio 2015

Letta e riletta – brividi su brividi – versi nei quali si può leggere molto molto di più – talmente particolareggiati che porgono su di un piatto il momento che stiamo vivendo – ovunque si batte il naso, tornano senza vergognarsi situazioni che in passato mai avremmo potuto immaginare. Questa volta sentita proprio tutta tutta.

Antonio Biancolillo16 febbraio 2015

Sottili passaggi di grande lirica per farci ascoltare i suoi brividi... i brividi di una società così abituata ad ascoltare e vedere ciò che non si vorrebbe vedere e ascoltare... Purtroppo sono tanti quelli che sanno tacere,,,e si rabbrividisce... Stupendi sono i passaggi dei versi...

Idalgo Visconti16 febbraio 2015

Versi che denunciano impotenza e rammarico per la bestialità che ci avvolge, che evolve nella nostra indifferenza, fino a scambiarla per normalità, fino a penetrare la nostra vita, fingendo indifferenza... Versi che toccano e come un pizzicotto, ci svegliano (per un momento)

Paola Galli17 febbraio 2015

davvero una denuncia di rabbia condivisa! tutto sembra avvolto di normalità mentre stiamo sprofondando in un pozzo senza fondo! ormai nulla più passa come sconvolgente, orribile, terrorizzante, neanche l'orrore delle immagini che ogni giorno scorrono su sguardi indifferenti! è qui che muore l'uomo, qui si ferma la sua dignità!

Giovanni Chianese18 febbraio 2015

Attimi di pianto quel pungere sentire oltre la follia celata dall'impossibile mentire sono atti quotidiani di una società che pecca di egocentrismo. Siamo tutti orgogliosi di essere normali in questa strana comunità. Alle risposte di molti intervistati tutti sembriamo normali cittadini, andiamo a lavorare, portiamo i figli a scuola, conducendo una vita all'apparenza tranquilla, insomma senza grilli per la testa. Sarà proprio vero o il nostro mondo interiore vive nella lava di un vulcano pronto a esplodere all’occorrenza l'occultata e inverosimile barbarie. Viviamo in un detonatore nucleare, pronto a innescarsi nell'incredibilità di un archetipo assuefatto. Lirica pregiata nel suo insieme, sforna appieno il messaggio ribelle dell’autrice.