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Amore 17 febbraio 2015 · lettura 2 min · 2178 letture

Il grido inascoltato

Eolo 887 poesie pubblicate
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Il grano fu falciato, nel tempo delle similitudine, quando il cielo si tinge di rosso in un tramonto ocra cangiante al magenta. Deposto nei covoni al sole, Dio dalle mani di luce mi affido l'incarico di proteggerlo dalla tempesta, cibo per i poveri, le prostitute, i mendicanti. Ma io non conoscevo la terra! Essenza marina di sale vivevo il mare, amavo le meduse morenti, il respiro della risacca, la marea antica che si espande sull'arenile forgiato da piccole creature dormienti. Chiamai il guardiano dei campi, dall'anima celtica e dal cuore gelido, perché si prendesse cura del grano nei covoni. Il guardiano varcò i sentieri della vita, oltre la morte creò voragini di nulla, dimentico di tutto abbandono il grano, senza luce nello sguardo. Ora solo lo spaventapasseri dai vestiti dismessi, rubati al contadino, custodisce i covoni e la speranza, con il volto di paglia e sguardo sgomento, annuncia con voce atona l'arrivo della grandine che danneggerà il raccolto... inascoltato sarà preda del vento antico che distrugge. Sono venuti, i poveri, le puttane innocenti, i mendicanti, con ceste di saggina a chiedermi manciate di grano... Dio... Dio... mio io appartengo al mare!
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Commenti (5)

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Pagu17 febbraio 2015

Il grano simbolo di vita, quella vita carica di difficoltà e paure. Un testo molto significativo che parte da lontano, dalle tradizioni, dalla nostra storia e dal passato che potrebbe essere considerato presente e futuro, perché la storia, in fondo, si ripete sempre. Una bella scrittura che esalta la potenza del tuo lavoro. È facile innamorarsi delle tue poesie, sono specchi dai mille riflessi.

Antonella Garzonio17 febbraio 2015

Il testo denuncia la mancanza di cura nelle tradizioni e nel culto di una società in rovina. Le leggi di perbenismo, d'apparenza, che la governano sembrano fatte per escludere i miseri, i più deboli. Guidato da falsi profeti e da regole molte volte asfittiche il sentire di carità e giustizia muore dietro mura di ipocrisia. Bravo più di sempre.

Ventola raffaele17 febbraio 2015

Testo molto particolare che denota un grande senso di appartenenza e di spiritualità. Versi molto emozionanti, complimenti all'autore.

Francesco Rossi17 febbraio 2015

Leggo la poesia e entro in una dimensione dove l'amore è visto da una prospettiva estremamente concreta, mi piace quella libertà di pensiero che emerge al di fuori di canoni consolidati; quindi grande originalità e cuore.

carla composto17 febbraio 2015

originale e bello il bravo poeta non cade mai in banalità ci regala sempre liriche importanti e di spessore... il mio plauso