Ancella marina
Grazia Bianco
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La mia tela stranamente è nera
cerco di lavarla, resta lì ferma e sembra voler...
si... vuole fagocitarmi!
Sono lì sulla finestra del mondo
ferma, senza fronzoli e rimembro
tu sei un rantolo che nasce da un lutto orrendo
sei una vetta scoscesa senza appigli
un oceano buio e profondo
un organo che emana note
gravi e luttuose... sei!
Stropiccio gli occhi voglio la luce
il buio sembra invadere la pelle
ogni mia pulsazione langue e muore
cerco... solo vuoto... nero... buio!
La tela assume le sembianze delle tenebre
brulica di essenze nefaste
voglio riemergere
un riso amaro infingardo riecheggia
è una botta al cuore...
Mare mio, spumeggiante e inebriante
salva la tua ancella marina
sono lì sul fondo dell'oceano buio
il tuo verde colore mi salverà
inerme aspetto sul fondo del De profundis!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Bianco
Mi piace scrivere..da molti anni riverso nelle parole i miei sentimenti e le mie emozioni..mia musa ..il mio adorato mare e l'Amore..quello che ci circonda ..quello che mi fa respirare..
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