Ad una statua di legno
Trenta centimetri di legno
e stai da anni silenziosa
in un angol della casa
mia e da quel giorno
da tempo sei spesso
stata di cara compagnia
di rado ignorata e alla vista
persa ma oggi nel guardarti
do voce alla tua spenta voce
ligneo li fermo fisso simulacro
e così parlar ti sento e dici
piano ricordi? e io piano ascolto
di Caracas quell'aeroporto
in attesa tu sei di un volo
e distrattamente pigro guardi
di vari souvenir piena una
vetrina lì una statua di legno
mia di un mendico anziano
una barba un bastone alla
spalla una bisaccia un triste
viso e se pur fermo lì da anni tanti
solo così mi vedi stanco e affranto
e dal dolore tanto affaticato tanto
e questo allor fu a te il sussurro mio
qual di speranza e forte desiderio
vuoi che mi muova che cammini
ti faccia nel viaggio compagnia?
Sì ricordo amico mio mendico
sorrido e un pensiero alla mente
corre forte per te negli anni l’esser
tuo di un tempo immutato percorso
è stato sol da una ferma giovinezza
ma quella di un tempo allor mia
giovinezza volta e mutata alla vecchiaia
che alla morte eterna l’uom poi conduce
vedi: chi ti farà poi nel tempo statua eterna
me dissolto eterna e amorevol compagnia?
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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