Potrei parlarti

del piccolo essere che vive
nei cortili del tempo,
che con voce di bambino canta
disperate canzoni.
Potrei disegnarti un cielo di stelle,
la dove Sirio raggiunge la costellazione del Cane,
nel movimento statico di un universo
che si espande nei tuoi occhi.
Potrei parlarti del mio sangue sacro,
nel tuo amore sacro,
del fluire del tempo e dei miti in rovina,
delle tempeste e delle brezze serene.
Ora con mani di velluto accarezzi il mio corpo,
guerriero che tu ami dopo tante battaglie,
creatura della bruma e del pianto.
Resta con me con sguardo incantato
a sognare ancora,
nei silenzi che ci appartengono.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Eolo
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Garzonio19 febbraio 2015
Il silenzio è il linguaggio del vero amore che si nutre di sguardi, carezze, di tenerezza. Il tuo testo è splendido poeta!
Pagu19 febbraio 2015
Una parentesi di grande intimità e di profonda dolcezza. L'amore che riempie il tempo e il suo silenzio. Un lavoro ispirato che porta lontano, in paradisi perduti. Ottimo.
Rosita Bottigliero19 febbraio 2015
Quel che si evince è la preghiera di continuare a veder e tutto con gli stessi occhi..."resta con me". Versi dolcissimi e intensi. Complim
Francesco Rossi21 febbraio 2015
Poetica sublime, mi piace lo stile che accompagna il lettore nella lettura, sciolto il verseggiare ricco di impressioni che si incastonano alla perfezione in questa cosmologia poetica di gran livello.




