Il sole sulla pelle
Ela Gentile
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Filtrava un po’ di luce
tra le persiane,
tacevi,
io ti parlavo col cuore in mano, come sempre,
ma tu mi ascoltavi?. Non so...
Tu sai che ti parlo sempre
per dirti quel che provo,
quando vai via e sei lontano fisicamente
lasciandomi in balia del pensiero,
che non mi abbandona e si nutre
d’immagini e parole dolci e penetranti.
Ora che sei ancora via
e mi manchi
ascolto sulla pelle questo sole
che m’inebria e mi riscalda,
mentre ad occhi chiusi lo vivo intensamente
e ripenso ai bei momenti insieme
vissuti nella follia degli attimi.
Di niente si nutre quest’amore
se non di te
e di te m’inebrio come calice ricolmo
di vino e dolcissimo nettare,
festa di gesti e di parole,
sorrisi di luce e serenità
estasi d’ infinita gioia.
©
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L'autore
Ela Gentile
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 febbraio 2015
una poesia dove il luminoso filtra e si spande in poetica d'amore sublime

