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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Precone
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Sociale 21 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1046 letture

La Barca

Giacomo Precone 90 poesie pubblicate
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Accolse il tuo ventre il mio dolore, non remi in mano che vigor m’arrese, né opulenza alcuna a foraggiar il giusto tuo propeller, per l’intero scarno indi, t’isso la vela e alla deriva, fiacco, m’adagio e, molle, indugio brezza amica per afferrar, senza fatica alcuna, il meritato largo, fermo in te desio di veleggiar distante dall’ostile scoglio, repentina alea, a consumar di te barca e di quel mar tuo amante, a lenir le pene, placida quiete.
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Emergere dal mare della umana indifferenza: una barca, ancora di salvezza, prendere il largo a filo d'acqua, lasciandosi andare alla speranza, abbandonandosi al sogno, indirizzando il timone verso il futuro per lenire e dimenticare il passato. Scappare lontano dall'ostico scoglio della quotidiana altalena tra il restare crudi spettatori di fronte alla sofferenza o affondare partecipi nei drammi della vita. Allontanarsi sereni dalla ipocrita credenza che disabilità o disagio siano sinonimi di disuguaglianza, diversità e differenza.

L'autore
Giacomo Precone

Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su

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