PIAZZA di SPAGNA a ferro e fuoco!
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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Condivido appieno il tuo sdegno... purtroppo ognuno si mostra con le sue azioni esattamente per quello che è ... ed è quello che ci hanno dimostrato gli olandesi... scellerati senza rispetto alcuno per l'arte, per la bellezza, per l'essere umano e quindi indegni loro stessi di rispetto...
Come ogni volta canti quello che si vive, uno sdegno, uno squarcio di dolore, la stoltezza umana non ha mai fine, il patrimonio è di tutto anche dell'Olanda e contribuire è doveroso, chi rompe paga imparando così a rispettare il suolo di tutti... Il rispetto innanzi tutto, anche dagli italiani che fuori si comportano bene, (altrimenti butterebbero via la chiave della prigione) in Italia un po' peggio..E... le partite poi... troppi interessi, fanno si che a questi barbari che arrivano da tutte le parti possano commettere qualunque crimine...
Ripensando ai (mis) fatti di Roma, penso che talvolta faccia bene sdrammatizzare i brutti episodi (in particolare quello dei tifosi olandesi che hanno orinato addosso ai monumenti romani) inquadrandoli in una (possibilmente spiritosa) cornice culturale. In questo senso sono andati perfettamente a nozze Belli e Brel. Se Belli in una sua poesia ("Li prelati e li cardinali") scriveva che Roma "è la stalla e la chiavica der monno", e Brel in una sua canzone ("Amsterdam") cantava che i marinai olandesi "quand ils ont bien bu, ils pissent comme je pleure" ("quando hanno ben bevuto, pisciano come io piango") , direi che le cose non potevano andare diversamente!
Ecco di fronte ad avvenimenti del genere io mi chiedo cosa significhi la parola civiltà. Quel popolo da tutti e da noi stessi considerato così civile, quale dimostrazione ha dato della sua civiltà? E non mi riferisco solo ai barbari che hanno devastato arte, cultura e grandezza del genio umano ma anche a chi di quel paese regge le sorti, le sole scuse non bastano. Noi italiani spesso siamo i peggiori nemici di noi stessi, ci saremmo mai comportati così fuori dai nostri confini? E che cosa avrebbero detto e fatto di noi in Olanda... in Germania... in Francia o in qualunque altro luogo noi ci fossimo comportati alla stessa stregua. In fin dei conti davvero siamo migliori di quel che crediamo...


