Piacevoli riletture

Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
Commenti (2)
Il contenuto di questa composizione corrisponde perfettamente a ciò che ho sempre pensato: i libri sono gli stessi, ma indossano vestiti ben diversi quando vengono imposti dai programmi scolastici rispetto a quando sono scelti liberamente dal lettore! Mi spingerei a dire che una scuola davvero all'altezza dei discenti dovrebbe permettere a costoro, almeno nell'ambito letterario, di scegliere i testi più graditi in quel momento della loro esistenza; l'insegnante (con maggiore fatica, ma con quanta soddisfazione in più!) , seguendo gli allievi ad uno ad uno, li formerebbe meglio e si arricchirebbe enormemente! Alla fine dell'anno, poi, quella classe avrebbe conosciuto non solo "I promessi sposi", ma una ventina di romanzi diversi!
Giustissimo. Infatti, è stato più piacevole e coinvolgente leggere dopo aver terminato la scuola che non leggere per imposizione di studio... I Promessi Sposi non l'ho mai riletto, ma la Divina Commedia sì!

