Nel profondo abisso dell'anima

Guardo fuori dalla finestra
e nel turbinio della burrasca
grida il vento, poi l'acqua
lontani i soffi tiepidi di Zefiro
lontano il canto del mare
che più non risuona
tra la spuma raggiante
dell'onda
nei morsi del vento
il cielo è nemico
nemico è l'abisso
che sommerge l'angoscia
-la prima ad andare a fondo-
l'aria raccoglie nebbie e nuvole
fuggono le colombe in un battito d'ali
e l'aurora e il tramonto
non vedono più...
l'erba muore
e si secca ai raggi del sole
piangono i campi del contadino
con le speranze
rase al suolo
le stelle sepolte in tenebre profonde
bendano gli occhi
del miglior sognatore
e il mio volto soffuso
da un rossore di vergogna
s'arresta al richiamo
di un mondo perduto
scrosci di lacrime
assordano l'infinito
nel silenzio di Dio.
In mezzo al cielo
il sole si fa alto
e il mio cuore
non cammina tranquillo...
Non voglio sciupare
il giorno con il buio
per ascoltare
il risveglio dei fiori.
©
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L'autore
Mariasilvia
La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com
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