Odore acido
Giorgia Spurio
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Come sulla sabbia e tra l’acqua,
il sale... il rosso dei gelsomini,
petali fradici e portati via,
via dalla corrente come il sangue,
- l’azione che noi non vediamo -.
Il deserto dei piedi e delle preghiere,
di dita incrociate alle parole,
di gabbie fuse alle fiamme,
e di un arancio che delle vesti
si sporca piano.
Siamo prigionieri, di idee
sparse ed evaporate,
che cadono giù acide,
tra nubi e lampi,
tra fulmini e pause,
tra musiche per i sordi
e odore di gigli e di sassi,
di fiori sotto i massi.
Le strade si riempiono di graffiti,
i topi si arrampicano come disegni
ai palloncini rossi,
e i cani si rincorrono,
tra gli occhi dei gatti e delle notti,
delle luci spente e della fobia...
non della morte, non lei...
ma di chi ha il suo stesso odore,
- il tuo stesso odore -
l'effluvio delle sinapsi
e della polvere.
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Giorgia Spurio
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