Il Pesco
Pasquale Lettieri
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Si è vestito da sposa il pesco stamane.
Bianco l’abito che indossa, macchiato di rosa.
Respirano i boccioli, pallidi per la tanto attesa festa.
Coperti dal cielo annuvolato,
che severo, infastidito, copre i colori.
Si agitano le gemme nel vento per lo spavento.
Hanno anticipato la nascita del loro tempo,
della nuova stagione, i bianchi fiori.
Si mostrano agli occhi, fieri, tra il grigio colore del cielo.
Come farfalle bianche, affastellate, coprono i rami.
Una calda palla di neve sembra il fusto dell’albero eroe.
Sopra ogni mano di questo corpo fatto di legna,
spuntano germogli con la testolina di panna.
Sono i primi semi dell’anno.
I primi informatori della bella stagione,
degli odori della terra nuova.
L’annuncio del risveglio.
Lo sbadiglio dopo il sonno.
La festa grassa dopo la penuria.
Solitario, il pesco agita le mani,
chiama ogni occhio alla visione.
Si dimena nel vento, frenetico,
desta passati momenti,
dentro il silenzio della nostra terra.
Balla nel vento,
folta è la chioma bianca.
Candida, ogni farfalla di gemma che fluttua nel vento.
Partorisce il momento.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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